Modello 231 e anticorruzione

> D.lgs. 231/2001 e la responsabilità amministrativa degli enti ( e società ).

Con il d.lgs. 231/2001 si è introdotta nel nostro ordinamento giuridico la responsabilità amministrativa derivante da reato. Gli enti ( e società ) sono oggi chiamati a rispondere direttamente per taluni reati commessi da soggetti che abbiano operato in nome e per conto degli stessi e di cui l'ente abbia tratto vantaggio o semplicemente nel suo interesse.

Tra i reati richiamati nel testo normativo si annoverano i reati verso la Pubblica Amministrazione, i reati societari , i reati in materia di Salute e Sicurezza sul Luogo di Lavoro , i reati Ambientali e molti altri.
Al fine di escludere o ridurre detta responsabilità il testo legislativo prevede che l'ente si sia dotato di un Modello di Organizzazione Gestione e Controllo capace di prevenire la commissione di tali reati.

Lo Studio assiste i propri clienti nell'adeguamento a tale normativa che si attua attraverso una serie di interventi mirati a seconda delle esigenze del cliente relative alle seguenti attività:

  • mappatura dei processi aziendali
  • analisi del grado di esposizione a "rischio reato"
  • a redazione dei principi di comportamento
  • creazione o l'adeguamento delle procedure interne
  • creazione del sistema dei controlli
  • formazione mirata nei confronti di apicali, sottoposti e collaboratori
  • predisposizione del sistema disciplinare
  • il supporto all'Organismo di Vigilanza
  • assistenza rispetto alle novità legislative
  • predisposizione di un Modello di Organizzazione e Controllo efficace e completo di ogni allegato richiesto

> Legge 190/2012 e d.lgs 33/2013 Legge anticorruzione e trasparenza

La legge 190/2012 prevede che enti pubblici e privati sotto il loro controllo debbano adottare un piano di prevenzione della corruzione.

I piani devono individuare le attività a maggior rischio corruzione e gli interventi di formazione e controllo utili a prevenire tale fenomeno.

La legge prevede, inoltre, la nomina per ciascun ente di un responsabile delle attività di prevenzione e forme di particolare tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti,

Inoltre gli stessi enti devono adeguarsi a speciali obblighi di pubblicità e trasparenza.

Il Decreto Legislativo n. 33 del 2013 dispone che gli enti rendano pubbliche le informazioni relative alle loro attività, garantendone l’accesso da parte del cittadino.

Lo Studio assiste i propri clienti nell'adeguamento a tale normativa che si attua attraverso una serie di interventi mirati a seconda delle esigenze del cliente, tra i quali ad esempio:

supporto operativo e metodologico relativo alle seguenti attività:

  • mappatura dei processi funzionali
  • analisi del grado di esposizione a "rischio reato o disservizio"
  • redazione dei principi di comportamento
  • creazione o l'adeguamento delle procedure interne
  • creazione o implementazione dei sistema dei controlli
  • formazione mirata nei confronti di apicali, sottoposti e collaboratori
  • predisposizione del sistema disciplinare
  • supporto al responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza
  • assistenza rispetto alle novità legislative
  • predisposizione del piano per la prevenzione della corruzione e trasparenza